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<channel><title><![CDATA[L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER LAVORARE - BLOG]]></title><link><![CDATA[https://www.intelligenzafutura.com/blog]]></link><description><![CDATA[BLOG]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 02:39:24 +0200</pubDate><generator>Weebly</generator><item><title><![CDATA[GPT-4 e la comprensione del testo: stiamo davvero avvicinandoci all’Intelligenza Generale?]]></title><link><![CDATA[https://www.intelligenzafutura.com/blog/gpt-4-e-la-comprensione-del-testo-stiamo-davvero-avvicinandoci-allintelligenza-generale]]></link><comments><![CDATA[https://www.intelligenzafutura.com/blog/gpt-4-e-la-comprensione-del-testo-stiamo-davvero-avvicinandoci-allintelligenza-generale#comments]]></comments><pubDate>Fri, 28 Feb 2025 13:26:09 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.intelligenzafutura.com/blog/gpt-4-e-la-comprensione-del-testo-stiamo-davvero-avvicinandoci-allintelligenza-generale</guid><description><![CDATA[ Negli ultimi anni, i modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) hanno compiuto progressi straordinari, trasformando il nostro modo di interagire con l&rsquo;intelligenza artificiale. Ma quanto sono davvero intelligenti questi modelli? Possono comprendere un testo come farebbe un essere umano? Possono ragionare, inferire e adattarsi a nuove situazioni in modo autonomo?Due recenti studi scientifici offrono spunti di riflessione su queste domande, mostrando i traguardi raggiunti dai LLM, ma an [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<span class='imgPusher' style='float:left;height:0px'></span><span style='display: table;width:234px;position:relative;float:left;max-width:100%;;clear:left;margin-top:0px;*margin-top:0px'><a><img src="https://www.intelligenzafutura.com/uploads/1/5/9/9/15997296/published/reading-human-vs-ai.jpg?1740750308" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; border-width:1px;padding:3px; max-width:100%" alt="Foto" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -10px; margin-bottom: 10px; text-align: center;" class="wsite-caption"></span></span> <div class="paragraph" style="display:block;">Negli ultimi anni, i modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) hanno compiuto progressi straordinari, trasformando il nostro modo di interagire con l&rsquo;intelligenza artificiale. Ma quanto sono davvero intelligenti questi modelli? Possono comprendere un testo come farebbe un essere umano? Possono ragionare, inferire e adattarsi a nuove situazioni in modo autonomo?<br />Due recenti studi scientifici offrono spunti di riflessione su queste domande, mostrando i traguardi raggiunti dai LLM, ma anche i loro limiti ancora irrisolti.<br />&nbsp;<br /><strong><font size="5">1. GPT-4 comprende il testo come gli esseri umani?</font></strong><br />Uno studio pubblicato su Royal Society Open Science (Shultz et al., 2025) ha analizzato le capacit&agrave; di comprensione testuale di GPT-4, confrontandole con quelle di lettori umani attraverso un test standardizzato di comprensione del discorso.&nbsp;I risultati sono stati sorprendenti:<ul><li>Su testi relativamente semplici, GPT-4 ha ottenuto risultati leggermente migliori rispetto agli esseri umani, anche se la differenza non &egrave; risultata statisticamente significativa.</li><li>Su testi pi&ugrave; complessi, il modello ha superato nettamente studenti di scuole superiori e universitari, dimostrando di saper inferire informazioni e generalizzare concetti con grande efficacia.</li><li>L&rsquo;analisi qualitativa ha rivelato che GPT-4 &egrave; in grado di formulare risposte concise e ben strutturate, spesso pi&ugrave; sintetiche ed efficaci rispetto alle spiegazioni dei test-maker umani.</li></ul> Questi dati suggeriscono che il modello possiede una capacit&agrave; di comprensione del testo avanzata, ma ci sono ancora elementi che lo distinguono da un&rsquo;intelligenza pienamente umana.<br /><br /><strong><font size="5">2.&nbsp;Ragionamento causale e composizionale: il vero limite?<br /></font></strong>Un secondo studio (Gjerde et al., 2025) ha approfondito un aspetto fondamentale della cognizione artificiale: <em>i modelli LLM sono davvero in grado di ragionare in modo causale e composizionale?&nbsp;</em><br />&nbsp;<br />Per testarlo, i ricercatori hanno progettato esperimenti in cui i modelli dovevano selezionare oggetti alternativi per sostituire strumenti tipici in determinati compiti, come usare una racchetta da ping pong per scavare una buca.&nbsp;<br />I risultati hanno evidenziato che:<ul><li>GPT-4o (OpenAI) e Claude 3.5 (Anthropic) hanno ottenuto prestazioni paragonabili a quelle degli esseri umani quando guidati con il chain-of-thought prompting, una tecnica che spinge il modello a ragionare passo dopo passo.</li><li>Aggiungendo pi&ugrave; opzioni di scelta (condizione distractor), la difficolt&agrave; &egrave; aumentata per tutti, ma i modelli pi&ugrave; avanzati hanno mantenuto prestazioni superiori rispetto al caso.</li><li>La presentazione visiva delle opzioni (condizione image) ha ridotto l&rsquo;accuratezza di Claude 3.5, mentre GPT-4o non ha mostrato particolari variazioni.</li></ul>Questi dati indicano che i modelli pi&ugrave; avanzati stanno acquisendo una sempre maggiore capacit&agrave; di ragionamento, ma faticano ancora in situazioni ad alta complessit&agrave; o in cui &egrave; richiesta una profonda comprensione del contesto.<br /><br /><strong>CONCLUSIONI<br /></strong>Le ricerche suggeriscono che i LLM stanno facendo progressi notevoli nella comprensione testuale e nel ragionamento, avvicinandosi sempre pi&ugrave; alle capacit&agrave; cognitive umane. Tuttavia, ci sono ancora limiti importanti:<ul><li>Comprensione del testo: GPT-4 dimostra una notevole capacit&agrave; di leggere, inferire e generalizzare concetti complessi, superando persino la media umana in alcuni test.</li><li>Ragionamento causale: rimane un punto debole, poich&eacute; il modello fatica a gestire problemi che richiedono una profonda interazione con il mondo fisico.</li></ul><br />Nel futuro vedremo probabilmente un&rsquo;integrazione tra LLM, agenti multimodali e robotica per colmare il divario tra la comprensione testuale e la capacit&agrave; di agire nel mondo reale.<br /></div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>  <div class="paragraph" style="text-align:left;"><strong>Fonti</strong><br /><br /><ol><li>Shultz, T. R., Wise, J. M., &amp; Nobandegani, A. S. (2025). Text understanding in GPT-4 versus humans. Royal Society Open Science, 12, 241313. https://doi.org/10.1098/rsos.241313</li><li>Gjerde, M. F., Cheung, V., &amp; Lagnado, D. (2025). Reasoning about affordances: Causal and compositional reasoning in LLMs. arXiv preprint arXiv:2502.16606.</li></ol></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Il lavoro ai tempi l’Intelligenza Artificiale. Una nuova alleanza.]]></title><link><![CDATA[https://www.intelligenzafutura.com/blog/il-lavoro-ai-tempi-lintelligenza-artificiale-una-nuova-alleanza]]></link><comments><![CDATA[https://www.intelligenzafutura.com/blog/il-lavoro-ai-tempi-lintelligenza-artificiale-una-nuova-alleanza#comments]]></comments><pubDate>Thu, 28 Dec 2023 10:46:25 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.intelligenzafutura.com/blog/il-lavoro-ai-tempi-lintelligenza-artificiale-una-nuova-alleanza</guid><description><![CDATA[Piuttosto che sostituire gli umani, l'IA ha il potenziale di aumentare le capacit&agrave; umane. Sfruttando le tecnologie IA, gli individui possono lavorare a fianco di sistemi intelligenti, combinando le loro uniche capacit&agrave; di risoluzione dei problemi, creativit&agrave; ed empatia con l'efficienza e la potenza di elaborazione dell'IA. Questa collaborazione pu&ograve; portare a risultati pi&ugrave; efficaci e impattanti.  &#8203;Uno sguardo alla storia dell&rsquo;industria porta a consid [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph"><em><span style="color:rgb(98, 98, 98)">Piuttosto che sostituire gli umani, l'IA ha il potenziale di aumentare le capacit&agrave; umane. Sfruttando le tecnologie IA, gli individui possono lavorare a fianco di sistemi intelligenti, combinando le loro uniche capacit&agrave; di risoluzione dei problemi, creativit&agrave; ed empatia con l'efficienza e la potenza di elaborazione dell'IA. Questa collaborazione pu&ograve; portare a risultati pi&ugrave; efficaci e impattanti.</span></em></div>  <div class="paragraph">&#8203;<span style="color:rgb(98, 98, 98)">Uno sguardo alla storia dell&rsquo;industria porta a considerare che l&rsquo;introduzione delle macchine nei sistemi produttivi non ha soppiantato quello che era il cuore dei compiti e delle attivit&agrave; assegnate ai lavoratori. E, ancora oggi, le macchine e i processi automatizzati&nbsp; non&nbsp; sostituiscono integralmente le attivit&agrave; operative svolte dai lavoratori, ma semmai le supportano nelle operazioni ripetitive che richiedono precisione e accuratezza.</span><br /></div>  <span class='imgPusher' style='float:left;height:0px'></span><span style='display: table;width:auto;position:relative;float:left;max-width:100%;;clear:left;margin-top:0px;*margin-top:0px'><a><img src="https://www.intelligenzafutura.com/uploads/1/5/9/9/15997296/ia-e-lavoro-avatar-amichevole_orig.jpg" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; border-width:1px;padding:3px; max-width:100%" alt="Foto" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -10px; margin-bottom: 10px; text-align: center;" class="wsite-caption"></span></span> <div class="paragraph" style="display:block;"><br />L&rsquo;introduzione della tecnologia innovativa sul lavoro, capace di rendere le imprese pi&ugrave; produttive e competitive, ha sempre destato allarme tra i lavoratori. Con l&rsquo;arrivo di ChatGPT (Novembre 2022) tutti i pi&ugrave; grandi player nel settore dell&rsquo;informatica stanno oramai investendo in modelli avanzati di impiego dell&rsquo;Intelligenza Artificiale con l&rsquo;obiettivo evidente di ottimizzare i loro servizi, prodotti e di migliorare la produttivit&agrave;. Tutto questo non pu&ograve; non avere effetti sul fronte del lavoro, anche perch&eacute;, nel frattempo, l&rsquo; I.A., soprattutto quella generativa, si sta impossessando di molte attivit&agrave; svolte prima dagli uomini.<br />&nbsp;<br />Questo significa che sta nascendo una nuova era del lavoro. Molti processi lavorativi, soprattutto quello che interessa tutta l&rsquo;area del lavoro svolto dai colletti bianchi e dai protagonisti del marketing e marketing digitale, possono essere automatizzati. Con ChatGPT 4 &egrave; possibile in pochi minuti creare immagini, produrre traduzioni in 165 lingue, ideare campagne di marketing, creare un codice di un programma per computer, ecc. Per restare a GPT4, nella release dell&rsquo;estate autunno del 2023, la cosa sbalorditiva &egrave; che pu&ograve; essere impiegato per ogni genere di business, ricerca e programma educativo.<br />Un aspetto importante da evidenziare &egrave; che questi modelli sono capaci anche di auto-apprendimento e decisione, senza bisogno di specifica supervisione.<br />&nbsp;<br />Tutto questo progresso genera una serie di problematiche anche etiche, relative, ad esempio all&rsquo;opportunit&agrave; dell&rsquo;impiego dell&rsquo;IA generativa laddove c&rsquo;&egrave; un controllo carente o addirittura una mancanza di competenza dei controllori.<br />&nbsp;<br />Quanto sta accadendo sul fronte dell&rsquo;AI, non &egrave; quindi una trovata pubblicitaria, &egrave; piuttosto una realt&agrave; che sta emergendo dall&rsquo;ondata tecnologia e dall&rsquo;innovazione indotta inizialmente dal web e dai dati che genera. Fra l&rsquo;altro, per le imprese l&rsquo;innovazione non &egrave; un&rsquo;opzione tra tante ma un percorso obbligato. E se un giorno un processo lavorativo sar&agrave; pi&ugrave; conveniente e competitivo perch&eacute; potr&agrave; essere automatizzato e svolto efficacemente da macchine piuttosto che persone, le imprese saranno &ldquo;costrette&rdquo; all&rsquo;adozione di sistemi &ldquo;labor saving&rdquo; intelligenti.<br />&nbsp;<br />Dovendo sintetizzare al massimo, ecco le sfide che l&rsquo;IA pone al mercato del lavoro per come l&rsquo;abbiamo conosciuto a partire dall&rsquo;era industriale e dell&rsquo;avvento di internet:<br /><br /><ul><li>lavori che implicano compiti ripetitivi e monotoni stanno diventando sempre pi&ugrave; automatizzati. Questo spostamento pu&ograve; portare a sfide economiche e sociali, inclusi disoccupazione e disuguaglianza di reddito. D&rsquo;altra parte, prendendo in carico attivit&agrave; di routine, l'IA permette agli individui di migliorare la loro produttivit&agrave;, prendere decisioni migliori e guidare l'innovazione;</li><li>i lavori creati dall'IA possono richiedere un insieme di competenze diverso da quelli che stanno sostituendo. I lavoratori potrebbero trovare le loro competenze attuali obsolete o irrilevanti. Si pone, in tal senso, urgentemente, la tematica della riqualificazione professionale;</li><li>all&rsquo;aumentare delle responsabilit&agrave; decisionali che sono affidate all&rsquo;IA, le considerazioni etiche diventano cruciali, anche a causa di potenziali pregiudizi negli algoritmi o una mancanza di trasparenza che possono portare a risultati discriminatori e generare ingiustizie di diverso tipo&nbsp; e forme;</li><li>mentre l'IA pu&ograve; sostituire alcune funzioni lavorative, presenta anche significative opportunit&agrave; per la creazione di lavoro. l'IA sta rivoluzionando vari settori, creando nuovi modelli di business e opportunit&agrave;. Dalle auto autonome alla sanit&agrave; personalizzata, l'IA sta guidando l'innovazione in diversi settori. Queste industrie emergenti richiedono una forza lavoro con una combinazione di competenze tecniche e umane, fornendo agli individui vie per la crescita professionale e l'imprenditorialit&agrave;. lo sviluppo, l'implementazione e la manutenzione delle tecnologie IA richiedono professionisti qualificati. Nuovi ruoli come specialisti dell'IA, scienziati dei dati e ingegneri del machine learning stanno emergendo, fornendo opportunit&agrave; di lavoro per individui con il giusto insieme di competenze.</li></ul></div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[USO RESPONSABILE DELL'I.A. AL CENTRO DEL DIBATTITO PUBBLICO]]></title><link><![CDATA[https://www.intelligenzafutura.com/blog/uso-responsabile-dellia-al-centro-del-dibattito-pubblico]]></link><comments><![CDATA[https://www.intelligenzafutura.com/blog/uso-responsabile-dellia-al-centro-del-dibattito-pubblico#comments]]></comments><pubDate>Mon, 11 Dec 2023 10:22:12 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.intelligenzafutura.com/blog/uso-responsabile-dellia-al-centro-del-dibattito-pubblico</guid><description><![CDATA[       PREMESSA  Nel 2021 il World Economic Forum metteva sul tavolo una serie di tematiche connessi ai rischi dell&rsquo;impiego dell&rsquo;A.I. Ma ancora si parlava di rischio generico dovuto all&rsquo;uso di tool per il riconoscimento facciale e altri sistemi automatici per influenzare l&rsquo;opinione pubblica con la relativa questione dell&rsquo;uso dei dati.&#8203;Tuttavia, nell&rsquo;ultimo anno, soprattutto con l&rsquo;apparire improvviso sul mercato mondiale del sistema GPT della societ [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.intelligenzafutura.com/uploads/1/5/9/9/15997296/giulia_orig.jpg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <h2 class="wsite-content-title">PREMESSA</h2>  <div class="paragraph">Nel 2021 il World Economic Forum metteva sul tavolo una serie di tematiche connessi ai rischi dell&rsquo;impiego dell&rsquo;A.I. Ma ancora si parlava di rischio generico dovuto all&rsquo;uso di tool per il riconoscimento facciale e altri sistemi automatici per influenzare l&rsquo;opinione pubblica con la relativa questione dell&rsquo;uso dei dati.<br />&#8203;<br />Tuttavia, nell&rsquo;ultimo anno, soprattutto con l&rsquo;apparire improvviso sul mercato mondiale del sistema GPT della societ&agrave; Open AI, il dibattito di come impiegare l&rsquo;I.A. per avvantaggiare l&rsquo;umanit&agrave; si impone con estrema urgenza. &nbsp;Nel frattempo, altri sistemi di I.A. sono stati implementati da Microsoft, Google, Meta, ecc. e il diffondersi di una tecnologie che per certi versi &egrave; oscura nel suo costituirsi come forma di intelligenza, genera allarmi diffusi a livello globale.<br />Anche l&rsquo;Unione Europea ha da poco emanato norme che entreranno pienamente in vigore entro un biennio sulla mitigazione del rischio dell&rsquo;IA. <br />In generale nella nuova normativa, di cui si dar&agrave; spazio in questo blog in successivi articoli, la Commissione europea mette in guardia sui rischi connessi all&rsquo;impiego dell&rsquo;IA che dovrebbero essere proibiti perch&eacute; molto alti e ingovernabili; su rischi alti, ma governabili tramite una forte governance;&nbsp; su rischi permessi ma soggetti a informazione/trasparenza e obblighi e, infine, su rischi permessi senza nessuna restrizione.<br />I tempi di attuazione della normativa appena annunciata non sono brevi considerato l'esplodere a livello mondiale di sistemi e applicazioni basati sull'I.A.&nbsp;<br /></div>  <h2 class="wsite-content-title">Un tema ricorrente: i bias dell'I.A. Uso responsabile del riconoscimento facciale</h2>  <div class="paragraph">In particolare, la normativa europera si concentra sul<strong>&nbsp;riconoscimento facciale</strong> consentendone l'impiego alle forze dell'ordine appositamente autorizzate in sede di indagine.&nbsp;&#8203;Algoritmi di rilevamento e classificazione dei volti sono stati impeigati dalle forze dell'ordine americane per finalit&agrave; di sorveglianza e prevenzione della criminalit&agrave;.<br />In &ldquo;The Perpetual Lineup&rdquo;, Garvie e colleghi hanno fornito un'analisi approfondita del non regolamentato uso della polizia del riconoscimento facciale e hanno richiesto maggior rigore negli standard di analisi facciale automatizzata, test per evitare bias razziale e maggiori informazioni al pubblico e ai cittadini sull'uso di tale tecnologia (Garvie&nbsp;et al., 2016). Altre ricerche avevano dimostrato che la precisione dei sistemi di riconoscimento facciale utilizzati dalle forze dell'ordine negli Stati Uniti erano sistematicamente inferiore per le persone etichettate come donne, nere o di et&agrave; compresa tra 18 e 30 anni rispetto ad altre specfiche popolazioni (Klare et al., 2012).<br />Naturalmente questa tematica &egrave; di molto interesse e particolarmente calda per le possibili conseguenze di controllo sociale, violazione di regole di vita democratica e privacy. Ne seguiremo gli sviluppi.</div>]]></content:encoded></item></channel></rss>